venerdì 13 aprile 2018

Troppa roba

Dopo il titolo (Percorsi della Mente) il blog recita così:
Percorsi...di vita, mischiati, con un po' di follia. Storie che si intrecciano con la vita quotidiana. Narrazioni di pensieri irreali o troppo reali.
Questo è un blog per viaggiatori, più statici che dinamici, quelli che viaggiano con la Mente, per quale destinazione non si sa.

Questa breve estensione del titolo non mi sorprende più. Non c'è più l'effetto sorpresa. Almeno per me, che mi ritengo ormai una persona disincantata, disillusa. Non vedo più il lato fatato nelle cose. Non solo in questa estensione del titolo del blog ma anche nelle cose in generale.
Cosa che invece andrebbe mantenuta. Gli occhi di un bambino. Quella visione sognante quando si scopre o si affronta qualche cosa, si dovrebbe mantenere, almeno un pochino....
Sarà che ho 33 anni ? Forse è venuto il momento di fare un po il serio...

Sono uno che comunque tante volte guarda il pelo nell'uovo, lo cerca.
Perchè è li che secondo me sono nascoste le cose peggiori ma anche quelle migliori.
(Ma come si fa a trovare un pelo nell'uovo? E' quello del culo della gallina ? Ma non è colpa sua se è finito dentro)
Cioè. La capacità di migliorarsi, del cambiamento. Guardo il pelo nell'uovo, anche nel senso positivo. Guardo anche i dettagli (Ci può essere un senso positivo per "Trovare il pelo nell'uovo"?)


giovedì 21 aprile 2016

Qualcosa che ho imparato facendo il Blogger. Senza successo.

Ma è creativa la roba che scrivo? E' creativa oppure io penso di essere una persona creativa? Che però nella scrittura si applica poco.
Come a scuola i professori dicevano di me che: << il ragazzo è intelligente, ha diverse potenzialità, ma non si applica>>. Mettiamola così: nella scrittura ho poca creatività e non sono tanto capace di scrivere.
O dovrei fare un corso di scrittura creativa.

Anche per questo ho scelto di fare il blogger e non lo scrittore. Perchè un blogger scrive post, per il blog, e possono essere anche brevi. Possono essere di tipo diverso a seconda di quello che si vuole comunicare. 
Si possono integrare insieme contenuti multimediali diversi come: link, immagini, video. Si possono mettere in risalto parole o concetti chiave, creare elenchi all'interno del post. 
E poi integrare prima o dopo il post i tasti di condivisione: a Facebook, twitter, eccetera. Per invitare alla condivisione sui social network. Cosa necessaria per aumentare la visibilità dei post e migliorare l'interazione
Tutte cose che per gli articoli tradizionali non si fanno. E' il caso dell'informazione.
Gli articoli veri e propri hanno delle metriche da rispettare, più rigide. Li vedo statici, poco coinvolgenti.
Al giorno d'oggi anche i siti di informazione integrano un sacco di contenuti multimediali che non si capisce più se sono articoli o post. Ci vorrebbe un termine tra questi due.

E poi ad esempio il Corriere della sera: dovrei chiamarlo sito o blog del Corriere della Sera? C'è differenza. A parte Questo, un sito o blog di una testata giornalistica autorevole, produce articoli o post?
Diciamo così, secondo me gli articoli veri e propri sono quelli dei giornali, intendo quelli che ci sono sui quotidiani d'informazione. Ma ormai quelli sono obsoleti. Danno informazioni parziali e talvolta di parte. Perchè ricevono finanziamenti e sono "giostrati" dalle lobby, amiche della politica.
Infatti i giornali non li compra più quasi nessuno. E poi perchè ad esempio dovrei comprare un giornale, un quotidiano, per sapere le notizie del giorno prima?


Qualcuno mi può dire se questi dati sono veri.....

sabato 16 aprile 2016

Esco dal seminato

Pensavo che non avrei più scritto niente su questo blog e invece eccomi qua.

Qui quo e qua. Non vogliono l'accento.
I tre fratelli, paperi della Disney, erano tremendi.

Come al solito scrivo quello che mi viene in mente. Di botto.
Come si dice con termini più eleganti?
Scrivo quello che mi viene in mente. Di prima stesura ? Di primo impeto ?
Bho.
Ci vuole l'accento su Bho? Tipo così: Bhò.
No mi sa che non ci vuole.
Aspetta che controllo su Google per sicurezza.

Io le domande me le faccio.
Anche troppe.
Non sono un uomo saccente.

Scrivo cose che non si possono dire, tipo: cacca.
Sono un uomo impavido.

Che assurdità.
Sono queste le cose che non si possono dire?

Esco dal seminato.

sabato 16 gennaio 2016

Cambiamento

Ti controlli un sacco non vivi, ci rimani male perche non vivi. 
Cerchi di trovare giustificazioni per le tue azioni.
Cerchi il cambiamento.


Annoti i cambiamenti del tuo corpo su un diario, come quel tizio del libro con la copertina arancione. 

Dei libri che leggo non mi ricordo mai il titolo, se me lo chiedono ci metto diversi secondi a rispondere. Quando leggo qualche libro, cosa rara, mi ricordo solo che ho un tomo di pagine di carta rilegate sulla scrivania, o da qualche parte della casa, da leggere.
Il titolo è una cosa trascurabile, mi interessa il racconto, il contenuto.
Dei libri mii piacciono le copertine, hanno quasi sempre delle immagini interessanti, accattivanti, che insieme al titolo formano una sorta di, come si può chiamare? infatuazione?.... Che poi chi trova il libro in libreria rimane colpito, interessato e gira il libro sul retro per leggere la trama.
Comunque il libro che sto leggendo è "Storia di un corpo" di Daniel Pennac, l'ho vinto alla tombola di famiglia, a Natale.


giovedì 31 dicembre 2015

Qualche rima durante le feste 2015

Il Natale quando arriva arriva. 
Come il capodanno, c'è solo una volta all'anno

Alla fine dell'anno si fa il bilancio dell'anno trascorso
Bisogna sempre fare le cose che più ci sentiamo e osare, per poi non avere rimorso

Le feste di Natale sono magiche, speciali
Un po' come quando nel giorno di Natale si scartano i regali


Non so perchè mi ostino a cercare la rima
non la trovo e mano a mano che la cerco, non trovandola mi sento sempre peggio di prima

venerdì 18 dicembre 2015

Post arretrato

Questo è un post arretrato, che dovevo pubblicare tempo fà, tipo a maggio 2015. Sono indietro una vita con la pubblicazione dei post. Ma quella normativa per i siti internet, la "cookie law" mi aveva fermato e avevo messo ofline il blog. Adesso è di nuovo online
E questo è un post arretrato (l'hai già detto), cioè che avevo scritto ma non ancora ultimato e pubblicato. Che "etichette Tag" dovrei dare a questo post? accetto suggerimenti...


Un'altra bio è possibile. 
Avete presente la bio di Twitter?.. quella che riassume un po il perchè siete su Twitter: cosa fate, il vostro motto, i vostri interessi, chi siete. 
Anche una semplice frase che riassume tutto il concetto, il messaggio che si vuole dare, il senso della vostra presenza su Twitter. 
E' la frase che dovrebbe portare la gente a seguirvi, è personale.

Come nel mio caso ho scritto solo una frase che racchiude un po' tutto quello che sono. Poi va un po'interpretata.

"Sono sempre in bilico tra sogno web e realtà"

E' stata un intuizione. Riguardo la frase ultimamente i sogni diventano anche incubi o gli incubi prendono il sopravvento sui sogni ma questa è un'altra storia. 
Leggo troppi Dilan Dog....

Allora, anche per quest'ultimo fatto, un'altra bio è possibile, una bio più concreta più su questa terra
Un'altra bio, non un'altra vita. 
Bè la presenza sui social network è come se fosse un'altra vita, virtuale. La nostra vita virtuale, on line. Il virtuale che si mischia col reale e viceversa, come è possibile?...
E poi a volte non sappiamo neanche piu chi siamo 

Ma comunque pensandoci la mia bio va bene. E allora perchè ho scritto questa roba, questo post inutile? 
Bho, avevo vogli di pigiare un po' i bottoni della tastiera.